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BATTERIE AL LITIO – Guida al corretto uso e mantenimento

PC portatili, Telefonini, Tablet, Smartphone, MP3 player, praticamente tutti i piú recenti apparecchi elettronici portatili oggi utilizzano accumulatori al litio, una tecnologia sotto molti aspetti superiore rispetto alla precedente generazione al nichel-cadmio.

Questo articolo si propone di sviluppare una guida pratica per l’utilizzo corretto di una batteria al litio onde evitare di danneggiarla troppo velocemente.

Vediamo di far chiarezza, una volta per tutte, su come inizializzare una batteria la prima volta, su come utilizzarla al meglio caricandola e scaricandola correttamente, su come conservarla in caso di inutilizzo ed infine chiarire le cose da fare e da non fare con una batteria.

Cos’è una batteria al litio

Le batterie agli Ioni di Litio sono generalmente composte da una o più celle a seconda della tensione nominale (3,7 V a cella) e la capacità di carica (espressa in mAh – milliamper/ora) ne determina generalmente le dimensioni.

Le batterie di nuova generazione sono tutte agli ioni di litio. Le vecchie batterie erano al Nickel (NiCd o NiMH) ed il problema più grosso era quello dell’effetto memoria, cioè ricordavano la carica nel momento in cui venivano ricaricate, e poi restituivano  solo quest’ultima parte di energia immagazzinata.
Era dunque necessario scaricarle e caricarle completamente.

Il problema dell’effetto memoria nelle batterie al litio non esiste, o meglio esiste solo in parte.
Una batteria al litio può essere ricaricata anche se è scarica solo parzialmente, senza che questo abbia nessun effetto negativo sulla buona salute della stessa.

L’accortezza è però, ogni 20/30 cicli di ricarica parziale, di farla scaricare completamente (si intende quando il tablet o il telefonino dà l’avviso di batteria scarica, intorno al 20%) e poi ricaricarla.
Da evitare assolutamente di farle scaricare completemente fino allo 0%.

Inizializzare una batteria al litio la prima volta

Quando si acquista un tablet o un telefonino con batteria ricaricabile non si può sapere da quanto tempo è stata inserita la batteria dunque, la prima volta, è necessario fare una ricarica completa prima di cominciare ad utilizzare l’apparecchio.

Non è vero che bisogna tenerle sotto carica per moltissime ore ma sono sufficienti 5/6 ore (anche se il dispositivo da l’avviso di batteria carica dopo 1/2 ore).
L’avviso è infatti errato a batteria non ancora inizializzata.

La fase successiva è quella di fare da 2 a 4 cicli di carica e scarica completa (sempre come detto sopra al raggiungimento del 20% circa di carica).
Dopo questa fase la batteria può essere utilizzata normalmente anche con cicli di carica parziale.

Modalità per l’esecuzione di cariche e scariche corrette

Come già detto precedentemente la scarica e ricarica parziale della batteria al litio non influisce sull’effetto memoria ed è anzi conveniente ricaricarla frequentemente anche se non è del tutto scarica.
Dopo la prima inizializzazione (vista sopra) staccare sempre l’alimentatore quando la carica è arrivata al 100%.

Dopo 20/30 cicli di ricariche parziali effettuarne una completa (ricalibrazione) lasciando scaricare la batteria fin quando non compare l’avviso di batteria scarica e poi ricaricarla completamente.
Se non si effettua questo passaggio (ricalibrazione) il sensore di carica, con il tempo, diventa sempre meno preciso e la batteria perderà di efficacia.

Attenzione.
La ricarica completa non deve essere mai effettuata un ciclo dopo l’altro.
Intervallare sempre cariche parziali a cariche complete come descritto.

Conservare correttamente una batteria al litio in caso di prolungato inutilizzo

Se si ha intenzione di non utilizzare il dispositivo in cui è inserita la batteria per un lungo periodo è necessario prendere alcune precauzioni.
In primo luogo, se possibile, estraetela dal dispositivo (tipo nei telefoni con batteria estraibile) e conservatela in un posto fresco ed asciutto. Se non è possibile estrarla dal dispositivo (come accade quasi sempre nei tablet), portate l’interruttore del tablet (se presente) in posizione OFF, e conservate il tablet in un posto fresco ed asciutto.

La batteria deve essere conservata al 40% della carica (mai completamente scarica) e una volta che si deve utilizzare di nuovo farla ricaricare completamente prima dell’uso.
Ricordate infine che qualunque accortezza le riserviate, una batteria nel pieno della sua funzione non dura mai più di due anni o un numero maggiore di 300/500 cicli di ricariche!

Cose da fare
- Mantenere sempre la batteria in un ambiente fresco. Essendo sensibili al calore evitare, ad esempio, di lasciarla in estate dentro una macchina arroventata dal sole!
- Rimuoverla dal dispositivo quando è alimentato dall’elettricita
- Pulire periodicamente i contatti, sia della della batteria che del dispositivo, con del cotone imbevuto di alccol.
- Se si possiedono due batterie, utilizzarne sempre una fino al suo esaurimento conservando l’altra in un posto fresco.

 

Cose da non fare
- Non fare scaricare mai la batteria completamente, cioè sotto il 20% o quando il dispositivo avverte che è scarica. La scarica completa rovina irrimediabilmente la batteria che potrebbe non funzionare più
- Evitare sempre le fonti di calore. La batteria non lo tollera e più calore prende più si rovina.
- Non comprare batterie di scorta per utilizzi futuri. Se si acquista una batteria supplementare, verificare sempre quando è stata costruita per capire da quanto tempo è stata lasciata inerte nei magazzini.

 

Consigli per non consumare la carica della batteria inutilmente

Telefonini, tablet e pc portatili hanno una serie di funzioni che possono essere disattivate se non si utilizzano frequentemente. Ciò permette di non consumare la batteria senza motivo.

Spegnere i dispositivi alla fine del loro uso è meglio che lasciarli in standby (ad esempio la notte).
Disattivare funzioni quali il bluetooth, il wifi, il roaming, la vibrazione, il gps se non utilizzati.

Nei dispositivi 3G ricordarsi che il suo utilizzo consuma molta più carica rispetto al GSM. Se non si ha bisogno del 3G, in certe occasioni, è meglio disabilitarlo.


 

11 consigli per prolungare la vita delle batterie al litio

Eccovi di seguito tutte le indicazioni e i comportamenti suggeriti da Battery University per ottenere il massimo dalle tue batterie in termini di durata e vita utile :

1. Evita di scaricare spesso e completamente la batteria, questo mette la batteria sotto “stress“.

2. Scarica parzialmente la batteria ed esegui frequenti ricariche. Ricaricare una batteria al Litio parzialmente carica, non causa nessun effetto memoria, a differenza di quelle al Nichel o Nichel-Cadmio.

3. La scarsa durata delle batterie nei PC portatili / Tablet é dovuta al calore, piú che ai cicli di scarica-carica.

4. Le batterie al Litio usate nei PC portatili, Tablet e telefonini devono essere ricalibrate eseguendo un ciclo di scarica completo, ogni 30 cicli carica / scarica.

5. Per scaricare completamente la batteria togli l’alimentatore e utilizza un’ applicazione che “consuma”.

6. Se ignori la ricalibrazione il sensore di carica della batteria diventerà sempre meno accurato e, in qualche caso, la batteria non funzionerà piú come prima.

7. Tieni la batteria al Litio in un posto fresco, evita di lasciare il dispositivo in macchina sotto il sole.

8. Se non utilizzi la batteria per molto tempo tienila in un posto freddo ( l’ideale é zero gradi, già a 25 gradi la batteria perde il 16% di carica in piú rispetto agli zero gradi ) e con circa il 40% di carica ( in modo che i circuiti interni abbiano energia sufficiente per lavorare ).

9. Considera di rimuovere la batteria dal portatile quando lavori a tavolino con l’alimentatore, il calore generato dal portatile a piena potenza diminuisce la vita della batteria ( qualche costruttore avverte che ci potrebbero essere dei problemi per l’accumulo di polvere sui contatti dove si collega la Batteria ).

10. Evita di acquistare batterie al Litio di scorta per uso “futuro”, verifica sempre la data di costruzione, e non acquistate batterie vecchie, anche se vendute sottocosto.

11. Se hai una batteria al Litio di scorta, usane una sino alla fine, e tieni l’altra in un posto fresco  con circa il 40% di carica.

 

FONTI:

 

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Categorie:Dispositivi Mobili
  1. Giancarlo
    19 aprile 2012 a 18:16 | #1

    Ciao… Io ho un nokia c 3 l ho preso da poco… E… Volevo sapere se io lo lascio tutta notte in carica (ogni due giorni) diminuisce l’ efficienza della batteria?

  2. Lorenzo
    30 giugno 2012 a 16:37 | #2

    Ottimo articolo e ben scritto.

    Una domanda che molti si fanno è se è possibile caricare una batteria al litio (3.7 V) con un alimentatore di rete ad un voltaggio superiore (es. 4.5 V e 5.7 V), ad es. un alimentatore universale tunabile o uno da autovettura (perchè si è perso o guastato l’originale), senza danneggiarla.

    Il mio caricabatteria del Nokia è infatti a 5.7 V mentre la batteria al litio interna al cellulare è di 3.7 V…
    Il buon senso e u pizzico di intuito/senso fisico dice che un voltaggio superiore dovrebbe ridurre i tempi di carica, ma per caso c’entra anche l’amperaggio per evitare una sovracorrente che possa bruciarla ?
    In sostanza ci sono dei limiti di tolleranza nei due fattori (voltaggio e amperaggio) per la ricarica…?

    • 1 luglio 2012 a 7:44 | #3

      ASSOLUTAMENTE NO !!!!!
      Per ricaricare le batterie litio si devono impiegare appositi caricatori, pena la possibile ESPLOSIONE DELLA BATTERIA.
      Non stò scherzando, le batterie al litio sono molto rischiose sotto questo punto di vista.
      Ci sono in commercio un sacco di ricaricatori appositi, e non costano molto.

  3. alessia
    19 ottobre 2012 a 19:13 | #4

    Salve.
    ho acquistato da circa 20 giorni un Toshiba Satellite C850-D 10X e poiché a prescindere da quale che sia l’uso che si decide di farne (intendendo con ciò necessità di prestazioni più o meno avanzate) vorrei sapere cosa fare per poterlo conservare il più a lungo e correttamente possibile mi chiedo quanto segue:
    premesso che non appena l’ho acquistato ho lasciato il suddetto notebook in carica per circa 10 ore, e che dopo ciò nelle volte in cui l’ho tenuto acceso ho utilizzato la batteria e non l’alimentatore(avendo cura fosse sopraelevato rispetto al piano d’appoggio per evitare si surriscaldasse) fino a quando mi indicava un percentuale di carica residua pari al 30% circa, per poi spegnerlo e lasciarlo in carica fino a completa carica avvenuta (cioé dopo circa 2 ore), desidero sapere a quale percentuale di carica residua ritiene si debba mettere sotto carica la batteria (io la faccio scaricare fino al 30% circa e poi spengo e tengo sotto carica 2 ore, è corretto?) e per quanto tempo tenerla sotto carica (quando segna 99% disponibile posso scollegare l’alimentatore?).
    Grazie in anticipo.

  4. Giancarlo
    5 gennaio 2013 a 22:38 | #5

    Salve,
    posseggo un Samsung Galaxy S2 e desidererei sapere se è possibile utilizzare il caricabatterie da auto con una certa frequenza. Mi è stato detto che deve essere attaccato solo in caso di necessità. Sono spesso fuori e avrei bisogno che il dispositivo mantenga una buona percentuale di batteria carica. Mi chiedo se è possibile fare ciò (e quindi caricare il telefono in macchina anche quando la batteria risulta al 50%) o è meglio caricarlo il meno possibile. Il negoziante mi ha riferito anche che, a lungo andare, lasciando spesso il tel attaccato all’accendisigri, c’è il rischio che la batteria si gonfi ed esploda. Può darmi qualche delucidazione e consiglio in merito?
    Grazie
    Cordiali saluti.

  5. Dario
    5 marzo 2013 a 18:21 | #6

    Salve,
    posseggo una batteria di scorta, compresa nella confezione del mio smartphone. Come da voi suggerito io sto usando esclusivamente la prima batteria fino ad esaurimento. Ora la mia domanda è: la batteria di scorta, prima di riporla con almeno il 40% di carica, occorre inizializzarla (con la prima lunga carica seguita dai 4/5 cicli completi)?
    Grazie,
    Saluti

  1. 10 luglio 2014 a 18:48 | #1


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