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Display con tecnologia IPS – conosciamolo meglio

Sempre più spesso si sente parlare dell’utilizzo della tecnologia IPS (In-Plane Switching) per i display di tablet e telefoni.
Ma che cos’è di preciso l’IPS e quali benefici comporta?
Cerchiamo di chiarirlo in questo articolo.

Partiamo intanto dal nome. IPS, come già accennato, significa In-Plane Switching.

La definizione fa riferimento all’orientamento delle celle di cristalli liquidi del display, che vengono disposte in direzione orizzontale. Sui comuni schermi LCD TFT TN (Twisted Nematic) le celle dei cristalli sono invece disposte a diverse angolature per consentire un differente passaggio di luce.

Detta in questo modo c’è di che far contenti un fisico o un ingegnere, ma in soldoni questo differente metodo di orientamento si traduce in un angolo visivo dello schermo molto più ampio.

Dimostrazione dell’angolo visivo su una matrice di tipo IPS o VA

 

La tecnologia IPS ha alle spalle una lunga storia di ricerca e sviluppo. Creata da Hitachi nel 1996, nei primi anni di esistenza l’IPS non fu adottato se non in soluzioni professionali di alto livello a causa degli alti costi di fabbricazione. Uno dei fattori che ha da sempre fatto lievitare i costi di questo tipo di display sta nel fatto che la disposizione orizzontale dei cristalli liquidi necessita di una retroilluminazione più potente per  raggiungere gli stessi livelli di luminosità di un comune monitor TFT con tecnologia TN.

Per lo stesso motivo la tecnologia IPS non è riuscita a fare troppa strada nel settore laptop, dato che per ottenere una maggiore luminosità è inevitabilmente necessario consumare più energia, riducendo di molto la durata delle batterie di un portatile.

Come hanno fatto dunque a introdurre una tecnologia costosa e riservata a monitor da scrivania di alto livello su un dispositivo ancor più portatile di un netbook e dal costo contenuto?

Il deus ex machina si chiama LG Display. Nel 2009 l’azienda sudcoreana, da tempo fornitrice dei monitor dei Mac, ha avviato la commercializzazione di display LCD e-IPS (la “e” sta per enhanced) che rispetto ai propri predecessori hanno il vantaggio di migliorare le caratteristiche base dell’IPS.

Pur costando molto meno i nuovi display IPS garantiscono un minor consumo di batteria poiché necessitano di una minore “quantità di luce” per la retroilluminazione.

Fonti tecniche: Applelounge,  Wiki, Displayblog

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Categorie:Dispositivi Mobili


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